giovedì 6 settembre 2012

Se le cose non le sai, salle!!!


...e mentre parlavamo della società romana all'epoca di Tiberio e Caio,
giustappunto Alberto interviene e dice:
"prof, stavo pensando, ma la Basilicata e il Molise fanno proprio parte dell'Italia? 
ma che c'è lì, prof su, dica la verità...non c'è niente!"

Moto di furore interno e fumo dal naso con cui avrei voluto incenerirlo...
e invece ho risposto senza scompormi:
"sorvolando sulla non pertinenza della domanda: conosci la Basilicata e il Molise? sai cosa c'è?"


Bofonchiando: "ma sì..boh...mah..."

E io, col sorriso da paresi bossiana:
"MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO PERCHE' NON HA MAI GIUDICATO UN FILM SENZA PRIMA, PRIMA VEDERLO!"

"Ehhhhhh?????"

Ovviamente non conosceva neanche Rino Gaetano!
(Avrei voluto mettergli 2!!!E fa media:)


A testa in giù...


Se per capire, per conoscere bisogna essere piccoli, 
"understand" stare (stand) sotto (under), 
non si può prescindere dall'umiltà, 
dal contatto con l'humus, con la terra, col suolo. 

D'altra parte, è da distesi che si vede il cielo...



Di perla in perla




Ogni giorno ha la sua...perla e oggi ho incontrato Margherita: una vecchietta esile, elegante e discreta che, a pochi passi da me, è caduta a terra rischiando di sgretolarsi. 

L'ho aiutata ad alzarsi insieme ad un signore e, dopo essermi assicurata che non ci fosse niente di rotto, ho fatto un pezzo di strada con lei. Ho scoperto che insegnava teatro in inglese e "non mi decido mai a smettere!"- ha commentato - e stava preparando una divertentissima commedia anni '30. 

Da sola ogni lunedì prende il treno da Gallarate e viene in città per coltivare la sua grande passione. L'ho accompagnata al treno non per offrirle il mio braccio, ma perchè, come sempre succede, ero io ad aver bisogno dei suoi racconti. Quanta vita, quanta forza e quanta passione in quegli occhi pieni di entusiasmo e... di sogni. 
Alla sua giovane età!



martedì 31 gennaio 2012

Custodire


Forse bisogna imparare a custodire, a cum-servare, a proteggere l'essere da tutto ciò che potrebbe alterarlo o scalfirlo o sgretolarlo, a mantenere in salute...


"il cuore pulito come appena nevicato, ma caldo e forte come un cavallo imbizzarrito che ti fa capace di arrabbiarti poi subito di calmarti...
il tuo sapore di fragole e di panna d'estate, d'erba appena calpestata...
gli occhi verdi come il mare di un atollo tropicale, aperti come il cielo delle praterie, occhi senza male che non san nasconder niente nemmeno quanto tu sia intelligente..."


La  canzone più bella me l'ha dedicata una donna, un'amica preziosa che è riuscita a scorgere territori a me stessa sconosciuti...



mercoledì 14 dicembre 2011

One day


Quando ami qualcuno non puoi allontanarti... e in qualche misterioso modo ci si ritrova sempre, anche solo nel doppiofondo poco o molto frequentato dell'anima.

E come si impara ad amare qualcuno?

Chiara Lubich mi viene in soccorso e mi risponde empiricamente:
"S'impara ad amare, amando".

Semplicemente.




...come d'autunno (o d'inverno) sugli alberi le foglie?


 Guardando quest'immagine, mi sono rivista e mi sono accorta di quanto l'attesa sia devastante. La pazienza non mi appartiene, eppure la vita me ne chiede tanta, tantissima, da sempre. I greci avevano ragione, le parole, nel loro significato più autentico, ci aiutano a decifrare tante mozioni del cuore...l'attesa paziente è proprio un patire, è una lenta e corrosiva sofferenza, ma forse corrode quel che va corroso, il di più, il superfluo, per consentirci di fiorire in tutta la nostra bellezza. 
Chissà... fatico a trovare un senso in questo momento, eppure questo non mi basta per arrivare alla conclusione che non ce ne sia uno. 

All'ingresso di una sinagoga di Praga, c'era scritto: "Il silenzio placa l'ira"

Allora shhhhhhhh...


(Bjiork - it's oh so quiet)


venerdì 15 aprile 2011

Il riccio e la sua eleganza

 

“L’ importante non è morire, 

né a che età si muore,     

l’ importante è quello che si fa 

al momento di morire. 

E lei era pronta ad amare..."